I migliori siti per trovare un freelance: come funzionano, pro e contro, opinioni

Una comoda e chiara guida su come ingaggiare un freelance, grazie a una lista dei migliori siti per trovare un freelance

Con la diffusione dello smartworking e l’aumento del telelavoro, parecchie piattaforme in cui offrire servizi o cercare freelance per collaborazioni sono hanno registrato numerosi nuovi utenti. Esse prendono il nome di outsourcing job marketplace: si tratta infatti di veri e propri mercati online in cui vendere dei servizi in cambio di denaro.

Qui, se hai bisogno di un freelance che porti a termine un lavoro per te, troverai professionisti pronti a soddisfare ogni tua richiesta: graphic designers, attori, doppiatori, musicisti, scrittori, blogger e molto altro.

I migliori siti per trovare un freelance

Vediamo insieme i principali marketplace per trovare e ingaggiare freelance:

Fiverr

siti per trovare un freelance - fiverr

Tra i migliori siti di freelance in Italia c’è Fiverr. Grazie alla sua facilità d’uso, al fatto che offra uno spazio online gratuito per proporsi come professionisti e alla sua affidabilità, è tra i più scelti sia dai freelance in cerca di clienti che da clienti in cerca di professionisti.

Usare Fiverr è semplicissimo: se sei un lavoratore che vuole offrire un servizio, uno studente in cerca di un’entrata extra o un talentuoso, puoi aprire un account gratis, compilare un profilo, ovvero una specie di curriculum pubblico, e vendere i tuoi servizi alle tariffe che vuoi. Puoi offrirti per scrivere un articolo a soli 5$ o costruire un sito di business completo a 200$. La scelta è tua.

Se sei un cliente in cerca di un freelance, ti basterà iscriverti gratuitamente come buyer e scegliere i tuoi criteri di ricerca. Per esempio, se vuoi trovare un designer per il tuo logo, ti basterà inserire la ricerca nell’apposita barra, oppure usare i filtri: questo ti aiuta a trovare il tuo professionista ideale in un ambito solo, con un certo numero di recensioni o a prezzi contenuti. Fiverr semplifica la tua ricerca.

Una volta trovato il freelance che può soddisfare le tue richieste, dopo aver letto la sua biografia, le sue tariffe e le recensioni, puoi contattarlo per un preventivo ed effettuare l’ordine. Il pagamento, ovviamente, avviene prima della consegna del lavoro ultimato.

I pagamenti sono sicuri, effettuabili con carta o PayPal. In caso di mancata consegna del lavoro o di controversie con il freelance, Fiverr garantisce un rimborso completo e assistenza efficace.

Fiverr è il mio servizio preferito per ingaggiare freelance

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Freelancer

siti per trovare un freelance - freelancer

Questa piattaforma è la più famosa e ricercata in tutto il mondo. Conta infatti 13 milioni di utenti in tutto il mondo.

Come nel caso di Fiverr, anche su Freelancer i professionisti sono divisi in categorie ben distinte, ma possono proporre i servizi più disparati, dal web developing all’editing di testi, dal design all’app developing.

La ricerca si svolge in modo particolare: su questo sito sono i clienti a proporre dei progetti, mentre i freelance si offrono per portarli a termine. Infatti, non appena si finisce di creare un account da buyer, compare un pulsante nella propria dashboard, ovvero “post a project“. Il cliente, dunque, può descrivere le sue necessità, i tempi di consegna, i formati che desidera ecc. e il freelance lo contatta per trattare prezzi e modalità di lavoro.

Il sito è gratuito, ma bisogna versare il budget del progetto già al momento della pubblicazione di quest’ultimo. Inoltre, con commissioni aggiuntive, il cliente può personalizzare al massimo l’annuncio, decidendo se mantenerlo pubblico o privato, se classificarlo come urgente e quali informazioni extra aggiungere.

Il pagamento avviene con bonifico, carta di credito o PayPal. Il sito trattiene il 3% della commissione, un dato da tenere in considerazione quando il freelance vi propone un prezzo per portare a termine il vostro progetto.

Peopleperhour

peopleperhour

Questa piattaforma raccoglie freelance di ogni tipo e permette ai clienti di trovarli nelle proprie zone: infatti, grazie ai servizi di geolocalizzazione, Peopleperhour individua i professionisti nelle vicinanze del cliente per rendere la ricerca ancora più mirata.

I prezzi sono tra i più competitivi nell’ambito dei siti per freelance: i professionisti iscritti vengono da tutte le parti del mondo e quindi la concorrenza è alta.

Fortunatamente, anche in questo caso il cliente e il freelance possono contattarsi e accordarsi riguardo al lavoro. Il modo per creare dei rapporti sono gli stessi di Freelancer: il datore di lavoro pubblica un progetto e i freelance si candidano per portarlo a termine. I soldi vengono depositati dal cliente nel momento della pubblicazione del progetto e traferiti al professionista una volta completato il lavoro.

Il sito è semplicissimo da utilizzare e non tanto diverso da altre piattaforme per freelance. Anche in questo caso, gli iscritti possono aprire il proprio profilo connettendosi ad altri social o compilando un form e cominciare da subito ad avere il controllo di ordini, guadagni e clienti. Semplice e gratuito. Ciò che un po’ scredita questo sito è il comportamento dei professionisti che possono commentare i progetti e non sempre lo fanno usando il buon senso. A volte sembra di trovarsi su un social network qualsiasi e non su un luogo di lavoro virtuale.

Un altro svantaggio di PeopleperHour è il metodo di guadagno: intanto, la valuta è in sterline e bisogna tenere conto delle tasse di conversione. Inoltre, le spese di servizio sono più alte rispetto che in altri siti e dai vostri guadagni dovete anche sottrarre l’IVA. Se poi cominciate a guadagnare cifre un po’ più consistenti, allora la tassa di servizio aumenta.

Upwork

upwork

Con più di 70 categorie professionali, Upwork è tra i siti di freelance più grandi e conosciuti al mondo.

Creare un account è facile e gratuito. Una volta iscritti, i freelance possono consultare gli annunci dei clienti e candidarsi per esaudire le loro necessità. Viceversa, chi si iscrive per cercare un professionista, può pubblicare un progetto e richiedere delle particolari abilità ai freelance. Oppure, può anche individuare il professionista che più lo convince e contattarlo per cominciare una collaborazione. Si paga al momento della pubblicazione e i soldi vengono consegnati una volta terminato il lavoro.

Le tariffe possono essere basate sul numero di ore di lavoro che il freelance impiega per portare a termine le richieste del cliente o sul progetto. Il pagamento, inoltre, può avvenire rateizzato anche durante il proseguimento del lavoro.

Il sito è americano e quindi si paga in dollari. Al momento del pagamento viene imposta una commissione, ma non solo a questo punto: i freelance, infatti, non solo pagano pochi centesimi per candidarsi agli annunci, ma anche delle commissioni sul fatturato (dal 20% in su, in base ai guadagni) e l’IVA. Infine, anche il trasferimento sul conto bancario prevede il versamento di una somma pari a 0,99$.

Guru

guru

Su questa piattaforma, rispetto alle altre, ci sono molti più freelance al di fuori dell’ambito informatico. Infatti, potresti trovare avvocati, architetti o ingegneri.

Iscriversi a Guru è facile e gratuito: il sito dà la possibilità di creare un profilo sia come compratore che venditore. Esistono, però, due livelli di account per il freelance: quello gratuito consente di pubblicare fino a 10 offerte al mese e di offrire i servizi solo a clienti legati al proprio ambito. Inoltre, il professionista dovrà pagare una commissione sul lavoro svolto, destinata a Guru.

Come in altri siti, il pagamento è sicuro e avviene al momento dell’ordine. I soldi giungeranno, però, solo al freelance una volta completato il lavoro.

Anche Guru prevede un sistema di candidature per aggiudicarsi il lavoro: il freelance nota l’offerta del cliente e si presenta per poter portare a termine il progetto. Una volta conclusa “l’asta“, il datore di lavoro sceglie il freelance che più gli piace ed è obbligato ad “assumerlo” fino alla consegna del lavoro.

Dal punto di vista del cliente, Guru è un ottimo marketplace per non sbagliare: i professionisti iscritti hanno un curriculum da fare invidia e non ci sono principianti. Ciò può essere svantaggioso nel caso il cliente stia cercando un freelance a basso prezzo e per piccoli lavori. I prezzi più elevati di Guru si spiegano osservando le spese che devono sostenere i freelance iscritti: non solo l’account di base dà poche agevolazioni e comunque presenta dei costi in termini di commissione, ma anche i profili premium devono pagare cifre abbastanza consistenti per poter allargare la cerchia dei clienti. Questo aspetto non invita i professionisti più inesperti a iscriversi, alzando il livello della qualità dei lavori svolti su Guru.

Twago

twago

Finalmente una piattaforma scritta anche in lingua italiana. Qui, infatti, sono iscritti molti nostri compaesani e di tutti i livelli, da principianti a profili executive. In generale, comunque, Twago raccoglie professionisti principalmente in Europa.

I profili di base di freelance e clienti sono gratis, ma per avere dei benefit bisogna pagare e non poco. Chi cerca un freelance se la cava anche gratis, ma i professionisti devono mettere in conto che servono dei crediti per candidarsi ai lavori e che questi si guadagnino portando a termine i propri compiti o pagando. Diciamo che esistono siti molto più convenienti di questo.

I suoi metodi di ricerca filtrati e la facilità d’uso, permettono al cliente di trovare velocemente il freelance che f a per lui. Può inviare privatamente i dettagli del progetto a un professionista che ritiene all’altezza del compito o pubblicarlo e attendere che qualcuno risponda all’annuncio. In ogni caso, cliente e freelance possono accordarsi preventivamente su dettagli del lavoro, scadenze e costi. Una volta d’accordo, si procede all’ordine e i soldi del cliente restano in deposito fino a che il professionista non ha terminato in modo soddisfacente il proprio compito.

Attenzione, però: il freelance può contattare il cliente solo ed esclusivamente commentando il progetto pubblico. Il cliente, invece, può contattare il professionista privatamente. Quindi, il professionista, nella sua offerta, deve cercare di inserire tutti i dettagli del lavoro che offre senza tralasciare nulla, perché il cliente potrebbe assumerlo direttamente e potrebbero sorgere delle controversie successivamente.

Come altri siti, anche Twago è basato su un sistema di rating che consente ai clienti di capire quanto sia professionale e affidabile un freelance, o viceversa.

Il cliente può anche decidere di pagare il freelance a tariffa oraria, specificandolo chiaramente nella pubblicazione del progetto. Inoltre, esso può comparire sui motori di ricerca se il creatore decide di renderlo pubblico e allargare così il numero di persone che visualizza l’annuncio.

Addlance

addlance

Su Addlance, un cliente pubblica gratuitamente un progetto che richiede la collaborazione con un freelance. A questo punto, sono i professionisti a proporre dei preventivi e a discutere con il cliente sui dettagli dell’ordine.

Il processo di ricerca è completamente gratuito e non prevede degli obblighi: se il cliente non è soddisfatto delle candidature, può decidere di non assumere nessuno e proseguire con la ricerca. Una volta trovato il professionista adatto, farà l’ordine, pagherà in modo sicuro e senza ulteriori commissioni.

Diverso è il discorso per i freelance: il sistema di candidature si basa su aste, ovvero, chi offre il preventivo migliore vince spesso la fiducia del cliente. Ecco perché vengono ingaggiati principianti il più delle volte, perché la concorrenza è spietata. Non solo: quando un freelance si offre per portare a termine un lavoro, deve pagare attraverso dei crediti che si guadagnano o pagando o consegnando un progetto finito con conseguente soddisfazione del cliente.

I crediti richiesti aumentano in base alla mole di lavoro e al budget del cliente: più un compito è importante e ben pagato, più aumentano i crediti per candidarsi. In media un annuncio costa 5 o 6 crediti, mentre il freelance ne può acquistare minimo 12 e quasi a 1€ l’uno. Capirete che, per chi fatica a trovare clienti o è appena arrivato, non sia molto conveniente.

Quando un cliente legge la tua candidatura ma non è interessato, comunque dovrai pagare dei crediti. Se invece non apre neanche il tuo profilo o ignora la tua lettera di presentazione, allora i credtii vengono restituiti.

We Work Remotely

siti per trovare un freelance - we work remotely

Cominciamo col dire che questa piattaforma è tutta in inglese.

Il sito già si presenta più come una bacheca per cercare lavoro: i datori pubblicano degli annunci in cui si cercano particolari profili e i professionisti possono candidarsi. Le posizioni sono ovviamente tutte da svolgere 100% remoto e le categorie di lavoratori sono davvero le più disparate.

In Italia non è molto noto e usato, infatti la maggioranza degli annunci proviene da oltreoceano. Certo è che se parli bene l’inglese e non hai problemi a lavorare con una tale distanza dal tuo datore di lavoro, allora questo sito potrebbe fare al caso tuo.

Non c’è molto altro da dire, poiché le funzioni del sito sono molto basilari e semplici. Forse fin troppo.

Workana

siti per trovare un freelance - workana

Questa piattaforma è attiva soprattutto in America Latina, infatti la lingua principale è lo spagnolo.

Se sei un freelance, Workana ti da la possibilità di creare un profilo completo e di cominciare a cercare dei progetti da potare a termine. Viceversa, se ti serve un professionista, basta che pubblichi un annuncio di lavoro.

Facile, gratis, veloce.

Il sito promette inoltre l’interazione diretta tra cliente e freelance senza intermediari. I pagamenti funzionano come in altri siti. Avvengono in dollari e il freelance, al momento del prelievo, deve pagare una commissione abbastanza salata in base ai suoi guadagni.

Go Lance

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Anche Go Lance, come altri siti, permette di pagare professionisti a tariffa oraria o a progetto. Questo sito è studiato per creare collaborazioni a lungo termine, attraverso veri e propri contratti stipulati tra datore di lavoro e professionista.

Il cliente pubblica un progetto a lungo o breve termine e ha due scelte: invitare i professionisti che più lo colpiscono o aspettare che siano proprio i freelance a candidarsi. Lo step successivo è quello dell’accordo tra le due parti.

Ciò che di bello possiede Go Lance è l’interfaccia intuitivo e catchy. Mette inoltre a disposizione degli strumenti efficaci per tenere sotto controllo i progressi del lavoro, come il Diario, ovvero un planner interattivo che regala una migliore esperienza d’uso del tool.

Un’altra caratteristica che potrebbe attirare più clienti è il servizio di cashback se si paga con carta o conto corrente: infatti, per ogni ordine effettuato e pagato, il 2% della spesa totale viene restituita al cliente.

Tutto sommato, questo è tra i siti marketplace per nomadi digitali migliori in circolazione: non solo è chiaro, semplice e gratuito, ma anche trasparente: l’assistenza è garantita e i profili di fornitori e compratori sono sempre consultabili.

Conosci qualche altro servizio?

Questa lista dei migliori siti per trovare un freelance è conclusa.

In caso di domande, o semplicemente se conosci altri servizi per liberi professionisti usa il box dei commenti qui sotto. Ogni suggerimento è ben accetto 🤓

Crediti immagini: Unsplash, fiverr.com, Freelancer, Peopleperhour, Upwork, Guru, Twago, Addlance, We work remotely, Workana, Go Lance

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Dario De Micheli

Imprenditore digitale, Blogger, Investitore, Digital Designer. Qualcuno mi chiama "multipotenziale", a me piace di più definirmi "Renaissance person". Posso offrirti una consulenza per crearti un business online. Altrimenti scopri chi sono.

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